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Intervista esclusiva a Monica Bellucci

<p>Hai appena recitato nella serie francese Dix pour cent e hai interpretato una cantante lirica nella serie americana Mozart in the Jungle.</p><p><strong>Come si confrontano la televisione francese e italiana con quella americana, a parte i mezzi economici presumibilmente inferiori?</strong></p><p>L'Italia ha prodotto ottime serie, come Gomorra, e anche la Francia. Dix pour cent è su Netflix e ha avuto molto successo. Netflix consente a una serie francese o italiana di raggiungere il mondo intero: è un nuovo modo di comunicare.</p><p>Godard diceva che guardando la televisione si guarda in basso, mentre al cinema si guarda in alto. Oggi tutto sta cambiando. Serie come Big Little Lies mostrano che le attrici possono ricevere ruoli straordinari ed esplorare molti aspetti della condizione umana.</p><p>Molte persone non vanno più al cinema. Ora il cinema è anche in casa e permette di comunicare con chi frequenta raramente una sala. Il cinema stesso è comunicazione.</p><p><strong>Televisione o cinema: se la qualità è buona, perché non fare entrambi?</strong></p><p><strong>Hai l'ambizione di lavorare in teatro?</strong></p><p>Per ora no. Forse un giorno troverò qualcosa che mi farà desiderare di ripeterlo ogni sera. Il teatro è speciale: gli attori dicono che ogni serata è diversa e offre una nuova possibilità di esprimere il testo.</p><p>Sono certa che prima o poi vivrò questa esperienza, ma per ora mi concentro sul cinema. Il bello della recitazione è che per alcuni attori non finisce mai: si possono avere nuove esperienze anche a 70 anni. In Francia le attrici restano «Mademoiselle» per tutta la vita; è una storia infinita.</p><p><strong>La moda, come la recitazione, richiede padronanza fisica. Ha anche una dimensione emotiva?</strong></p><p>La moda mi ha permesso di entrare in contatto con me stessa. Il corpo è essenziale per esprimersi. Un attore somiglia a un ballerino: tutto passa attraverso il corpo e ciascuno è il proprio strumento.</p><p>Da giovane ero innamorata delle immagini. Una bella fotografia può suscitare emozioni quanto un grande film o un libro. Ho capito che recitare è un lavoro speciale, fragile e bello. Guardando i ballerini del Bol'šoj ho visto le cose magiche che il corpo può fare; lo stesso accade quando un attore offre il proprio corpo a un ruolo. Il corpo diventa uno strumento di lavoro, ma bisogna rispettarlo, così come bisogna rispettare l'anima.</p><p>Questa fisicità mi permette di conoscere persone e culture diverse, sia che lavori con Alice Rohrwacher, Sam Mendes o in una serie americana o francese. Tutto è comunicazione.</p><p><strong>Dopo lo scandalo Harvey Weinstein, dove è peggiore questo comportamento sessuale predatorio? Hollywood è particolarmente problematica?</strong></p><p>Vengo dalla moda, dove anche ragazze molto giovani possono trovarsi in quelle situazioni. Quando sono arrivata al cinema ero già abbastanza adulta da sapere come affrontarle. Da giovani si possono incontrare persone potenti che usano il proprio potere per umiliare. A volte non si tratta di sessualità, ma di pura umiliazione.</p><p>Alcune persone sembrano avere due personalità: una intelligente e talentuosa, l'altra completamente malata. Può succedere in qualsiasi settore. È importante che oggi le donne possano parlare e abbiano meno paura. A volte restano intrappolate come uccelli in gabbia; uscire da quella sensazione richiede tempo.</p>

Hai appena recitato nella serie francese Dix pour cent e hai interpretato una cantante lirica nella serie americana Mozart in the Jungle.

Come si confrontano la televisione francese e italiana con quella americana, a parte i mezzi economici presumibilmente inferiori?

L'Italia ha prodotto ottime serie, come Gomorra, e anche la Francia. Dix pour cent è su Netflix e ha avuto molto successo. Netflix consente a una serie francese o italiana di raggiungere il mondo intero: è un nuovo modo di comunicare.

Godard diceva che guardando la televisione si guarda in basso, mentre al cinema si guarda in alto. Oggi tutto sta cambiando. Serie come Big Little Lies mostrano che le attrici possono ricevere ruoli straordinari ed esplorare molti aspetti della condizione umana.

Molte persone non vanno più al cinema. Ora il cinema è anche in casa e permette di comunicare con chi frequenta raramente una sala. Il cinema stesso è comunicazione.

Televisione o cinema: se la qualità è buona, perché non fare entrambi?

Hai l'ambizione di lavorare in teatro?

Per ora no. Forse un giorno troverò qualcosa che mi farà desiderare di ripeterlo ogni sera. Il teatro è speciale: gli attori dicono che ogni serata è diversa e offre una nuova possibilità di esprimere il testo.

Sono certa che prima o poi vivrò questa esperienza, ma per ora mi concentro sul cinema. Il bello della recitazione è che per alcuni attori non finisce mai: si possono avere nuove esperienze anche a 70 anni. In Francia le attrici restano «Mademoiselle» per tutta la vita; è una storia infinita.

La moda, come la recitazione, richiede padronanza fisica. Ha anche una dimensione emotiva?

La moda mi ha permesso di entrare in contatto con me stessa. Il corpo è essenziale per esprimersi. Un attore somiglia a un ballerino: tutto passa attraverso il corpo e ciascuno è il proprio strumento.

Da giovane ero innamorata delle immagini. Una bella fotografia può suscitare emozioni quanto un grande film o un libro. Ho capito che recitare è un lavoro speciale, fragile e bello. Guardando i ballerini del Bol'šoj ho visto le cose magiche che il corpo può fare; lo stesso accade quando un attore offre il proprio corpo a un ruolo. Il corpo diventa uno strumento di lavoro, ma bisogna rispettarlo, così come bisogna rispettare l'anima.

Questa fisicità mi permette di conoscere persone e culture diverse, sia che lavori con Alice Rohrwacher, Sam Mendes o in una serie americana o francese. Tutto è comunicazione.

Dopo lo scandalo Harvey Weinstein, dove è peggiore questo comportamento sessuale predatorio? Hollywood è particolarmente problematica?

Vengo dalla moda, dove anche ragazze molto giovani possono trovarsi in quelle situazioni. Quando sono arrivata al cinema ero già abbastanza adulta da sapere come affrontarle. Da giovani si possono incontrare persone potenti che usano il proprio potere per umiliare. A volte non si tratta di sessualità, ma di pura umiliazione.

Alcune persone sembrano avere due personalità: una intelligente e talentuosa, l'altra completamente malata. Può succedere in qualsiasi settore. È importante che oggi le donne possano parlare e abbiano meno paura. A volte restano intrappolate come uccelli in gabbia; uscire da quella sensazione richiede tempo.

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Commenti (2)

Zafaryab2018-10-31

I just wanna say, that Monica is the best ever female celebrity, I know. Wish you a very Happy and successful life. And the reason that makes me feel a really proud fan of "Monica", is that I have the same date of birth as my Superstar ❤️

Zafaryab2018-10-31

Without any doubt, Monica is the best ever celebrity and offcourse the best female superstar for me. Its my wish to you Mam, that may you be blessed with all the success and happiness in your personal as well as the professional life, and be protected from the evil eye forever. The one major reason that made me a proud fan of you is that, I have the same date of birth as my Super Hero "Monica" Lots of love and respect to Signora Monica <3

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