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Intervista esclusiva a Monica Bellucci

<p><strong>È così in tutto il mondo?</strong></p><p>Sì. Può succedere nel cinema, nella moda o in un normale ufficio. Dipende da come si gestisce il potere: può essere usato bene o male, e alcune persone se ne servono per nascondere la propria malattia.</p><p><strong>Qual è stato il film più difficile della tua carriera?</strong></p><p>Irréversible. È stato difficile ma molto arricchente, e lavorare con Gaspar Noé è stato interessantissimo perché è un regista di grande talento. Nel 2002 provocò uno scandalo, ma oggi è un film di culto studiato nelle scuole di cinema per il modo particolare in cui è stato realizzato.</p><p><strong>Ha cambiato il tipo di ruoli che ti venivano offerti?</strong></p><p>Ha cambiato soprattutto il tipo di ruoli che cercavo. Un attore non controlla le opportunità, ma la sua libertà sta nella scelta. Se accetti un certo ruolo, forse stai cercando qualcosa o una parte di te, magari oscura, ha bisogno di uscire.</p><p><strong>Hai un film preferito nella tua filmografia?</strong></p><p>È difficile scegliere. Forse L'Appartement, che mi ha dato moltissimo: è stato il mio primo film francese, ha vinto un BAFTA e mi ha permesso di girare il primo film americano, Under Suspicion, con Morgan Freeman e Gene Hackman. Grazie a quel lavoro sono andata anche a Cannes per la prima volta. La vita è strana e una catena di coincidenze può portarti in un luogo che non dipende soltanto da te.</p><p><strong>Con quale regista vorresti lavorare?</strong></p><p>Con troppi. Questo mi ricorda quanto sono fortunata: provo ancora molta passione per il mio lavoro e ho tanto da imparare. Mi entusiasma e conferma che voglio restare in questa professione e condurre la mia vita attraverso il lavoro.</p><p><strong>Hai difeso il ritocco fotografico. Non contribuisce a creare immagini irrealistiche delle donne?</strong></p><p>Quando è eccessivo non è più bello. Le cose stanno cambiando e tutti capiscono che troppo ritocco invecchia l'immagine e le toglie vita, fino a rendere i volti irriconoscibili.</p><p><strong>Hai detto: «Per me tutto è politico». Che cosa significa?</strong></p><p>Riguarda le scelte. Decidere di avere figli esprime una visione positiva della vita: credere che le cose possano cambiare e conservare fiducia nell'umanità, anche quando tutto sembra terribile. È una scelta di fede.</p><p><strong>Che cosa pensi di Emmanuel Macron?</strong></p><p>La gente lo apprezza molto. Non voto in Francia, ma mi piace; penso che porti qualcosa di nuovo, un'energia diversa, ed è molto giovane.</p><p><strong>Voti in Italia?</strong></p><p>Sì. Vivo tra Roma, la Francia e il Portogallo, ma ho sempre vissuto così. Ho costruito anche la carriera tra paesi e registi diversi; era l'unico modo di intraprendere un percorso internazionale e per me è molto stimolante. Con Emir Kusturica parlo serbo e con Bahman Ghobadi persiano, anche se imparo queste lingue solo per i film.</p><p><strong>Che cosa pensi della politica italiana attuale e dove ti collochi politicamente?</strong></p><p>La situazione economica italiana sta migliorando. Chiamiamo l'Italia «il bel paese», e forse c'è una ragione. Quando viaggio sorrido nel dire che sono italiana: nonostante tutti i problemi, l'atteggiamento degli italiani è bellissimo.</p><p><strong>Il tema di questo numero di Glass è l'atemporalità. Qual è il tuo film più senza tempo?</strong></p><p>Forse Malèna di Giuseppe Tornatore, la storia di una donna durante la Seconda guerra mondiale. È uscito nel 2000, ma non invecchia e resta bellissimo.</p><p><strong>Che cosa rende qualcosa senza tempo?</strong></p><p>Forse un tema alla base dell'umanità, lontano dalla moda o dallo spirito del momento. Ciò che è senza tempo tocca l'anima, come le piramidi, un film, un libro o un dipinto.</p>

È così in tutto il mondo?

Sì. Può succedere nel cinema, nella moda o in un normale ufficio. Dipende da come si gestisce il potere: può essere usato bene o male, e alcune persone se ne servono per nascondere la propria malattia.

Qual è stato il film più difficile della tua carriera?

Irréversible. È stato difficile ma molto arricchente, e lavorare con Gaspar Noé è stato interessantissimo perché è un regista di grande talento. Nel 2002 provocò uno scandalo, ma oggi è un film di culto studiato nelle scuole di cinema per il modo particolare in cui è stato realizzato.

Ha cambiato il tipo di ruoli che ti venivano offerti?

Ha cambiato soprattutto il tipo di ruoli che cercavo. Un attore non controlla le opportunità, ma la sua libertà sta nella scelta. Se accetti un certo ruolo, forse stai cercando qualcosa o una parte di te, magari oscura, ha bisogno di uscire.

Hai un film preferito nella tua filmografia?

È difficile scegliere. Forse L'Appartement, che mi ha dato moltissimo: è stato il mio primo film francese, ha vinto un BAFTA e mi ha permesso di girare il primo film americano, Under Suspicion, con Morgan Freeman e Gene Hackman. Grazie a quel lavoro sono andata anche a Cannes per la prima volta. La vita è strana e una catena di coincidenze può portarti in un luogo che non dipende soltanto da te.

Con quale regista vorresti lavorare?

Con troppi. Questo mi ricorda quanto sono fortunata: provo ancora molta passione per il mio lavoro e ho tanto da imparare. Mi entusiasma e conferma che voglio restare in questa professione e condurre la mia vita attraverso il lavoro.

Hai difeso il ritocco fotografico. Non contribuisce a creare immagini irrealistiche delle donne?

Quando è eccessivo non è più bello. Le cose stanno cambiando e tutti capiscono che troppo ritocco invecchia l'immagine e le toglie vita, fino a rendere i volti irriconoscibili.

Hai detto: «Per me tutto è politico». Che cosa significa?

Riguarda le scelte. Decidere di avere figli esprime una visione positiva della vita: credere che le cose possano cambiare e conservare fiducia nell'umanità, anche quando tutto sembra terribile. È una scelta di fede.

Che cosa pensi di Emmanuel Macron?

La gente lo apprezza molto. Non voto in Francia, ma mi piace; penso che porti qualcosa di nuovo, un'energia diversa, ed è molto giovane.

Voti in Italia?

Sì. Vivo tra Roma, la Francia e il Portogallo, ma ho sempre vissuto così. Ho costruito anche la carriera tra paesi e registi diversi; era l'unico modo di intraprendere un percorso internazionale e per me è molto stimolante. Con Emir Kusturica parlo serbo e con Bahman Ghobadi persiano, anche se imparo queste lingue solo per i film.

Che cosa pensi della politica italiana attuale e dove ti collochi politicamente?

La situazione economica italiana sta migliorando. Chiamiamo l'Italia «il bel paese», e forse c'è una ragione. Quando viaggio sorrido nel dire che sono italiana: nonostante tutti i problemi, l'atteggiamento degli italiani è bellissimo.

Il tema di questo numero di Glass è l'atemporalità. Qual è il tuo film più senza tempo?

Forse Malèna di Giuseppe Tornatore, la storia di una donna durante la Seconda guerra mondiale. È uscito nel 2000, ma non invecchia e resta bellissimo.

Che cosa rende qualcosa senza tempo?

Forse un tema alla base dell'umanità, lontano dalla moda o dallo spirito del momento. Ciò che è senza tempo tocca l'anima, come le piramidi, un film, un libro o un dipinto.

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Commenti (2)

Zafaryab2018-10-31

I just wanna say, that Monica is the best ever female celebrity, I know. Wish you a very Happy and successful life. And the reason that makes me feel a really proud fan of "Monica", is that I have the same date of birth as my Superstar ❤️

Zafaryab2018-10-31

Without any doubt, Monica is the best ever celebrity and offcourse the best female superstar for me. Its my wish to you Mam, that may you be blessed with all the success and happiness in your personal as well as the professional life, and be protected from the evil eye forever. The one major reason that made me a proud fan of you is that, I have the same date of birth as my Super Hero "Monica" Lots of love and respect to Signora Monica <3

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